PARETI VERDI

Lo Studio AdP si occupa di progettazione e realizzazione di pareti e muri vegetali che possono essere realizzati sia con materiale vegetale naturale o stabilizzato.

Dall’antica esperienza degli anni 1980 con la creazione di un “Paludario”, ovvero una parete attrezzata con piante, luce e acqua a sormontare una vasca terrario, grazie a conoscenze agronomiche e botaniche, a nuove tecnologie d’avanguardia e alla possibilità d’impiego della domotica, oggi si possono realizzare  ambienti verdi rilassanti, completamente automatizzati, quindi semplici nella gestione e assolutamente poco impegnativi, così come si desidera nell’ambito di uno stile di vita contemporaneo ed evoluto.

Le pareti verdi, sia interne che esterne, possono proporre una natura lussureggiante in spazi, anche ridotti, e in ambienti prima inimmaginabili quali possono essere corridoi, sale di aspetto, locali pubblici, negozi, ambienti angusti o dove possono predominare materiali sgradevoli come può essere il calcestruzzo con conseguente miglioramento dell’aspetto estetico e dell’impatto visivo.

Le pareti verdi possono ridurre fino a 40 db i rumori, un ottimo beneficio nella riduzione in modo naturale della riflessione del suono negli ambienti pubblici sia commerciali che nei luoghi di lavoro.

Inoltre è comprovato il valore terapeutico e l’influenza positiva sulle persone, sia a livello fisico sia psicologico, con conseguente miglioramento della salute e dell’umore, il che si riflette anche in una maggiore produttività sul lavoro (comprovato da diversi studi della Nasa pubblicati e numerose ricerche scientifiche).


Esiste la possibilità di utilizzare le piante vive, che sono in grado di creare un ambiente salutare permettendo di abbattere diverse sostanze inquinanti presenti nei materiali d’arredo degli uffici e delle abitazioni.

  (Immagine di repertorio by Google) 

Altra soluzione perseguibile è tramite le piante stabilizzate, piante vere il cui processo di crescita è stato bloccato tramite un processo di conservazione che consiste nella sostituzione della linfa con un prodotto stabilizzante. La differenza è che vivono senza particolari esigenze di luce, acqua o suolo e sono perfette per creare atmosfere suggestive, dando la sensazione di essere immersi nella natura. Fonoassorbenti, 100% ecologiche e con una durata di dieci anni, senza bisogno di manutenzione.

  (Pareti verdi con piante stabilizzate By Linfadecor)

VERDE VERTICALE

Dallo sviluppo industriale le nostre città sono cresciute in numero di palazzi e strade a discapito del verde e molti ricorderanno in proposito la canzone di Adriano Celentano “Il ragazzo della Via Gluck”.

Oggi si avverte una controtendenza e il cittadino sente più che mai il bisogno di riavvicinarsi alla natura, ai suoi colori, alle sue forme, ai suoi profumi ed ai benefici che può portare alla nostra vita quotidiana. Il verde verticale ci proietta nel futuro portando una natura rigogliosa in spazi, anche ridotti, e in ambienti prima inimmaginabili.

Il verde verticale costituisce oggi la nuova frontiera del rapporto tra natura e architettura. La componente vegetale diventa un attore principale in grado di fornire prestazioni significative all’interno e all’esterno degli edifici.

Rispetto all’uso di formazioni rampicanti o discendenti, a partire dagli anni ’70, si sono succedute diverse esperienze fino al più recente impiego del Verde verticale in forme più complesse e organizzate. Il precursore di tale innovazione tecnologica è stato Patrick Blanc con il suo Mur Végétal di Parigi.

  (Giardino verticale di Patrick Blanc appena realizzato al Quai Branly Museum)

  (Giardino verticale di Patrick Blanc appena realizzato al Quai Branly Museum – foto: 2017)

Ispirandosi ai grandi esempi presenti in tutto il mondo, il team dello Studio AdP offre progetti derivanti da studi accurati e approfonditi, appositamente studiati per ogni specifica situazione, poiché le possibilità di applicazione possono variare dalla creazione di pareti verdi autoportanti, a realizzazioni su edifici nuovi, ad interventi di miglioramento estetico ed energetico di edifici già esistenti modificando le condizioni microclimatiche che caratterizzano il singolo progetto.

Ad esempio rivestendo col Verde verticale le pareti perimetrali, è possibile ottenere un risparmio energetico sui consumi termici invernali per il riscaldamento dell’abitazione. In estate diminuisce il surriscaldamento delle pareti esterne grazie alla camera di ventilazione che si crea tra il muro dell’edificio e il pannello vegetale, abbassando fino a 15°C le temperature della parete, traducendosi in un notevole risparmio energetico.

Costituiscono infatti un cappotto termoregolatore che coibenta molto efficientemente e con un costo comparabile agli interventi edili per l’isolamento termico.

Può essere usato per coprire facciate vetuste, dando una considerevole impronta naturale e moderna al tempo stesso.

  (Giardino verticale By Celebrin)

Con la tecnica del giardino verticale è possibile inoltre coltivare un orto in verticale per un raccolto facile e comodo a chilometro zero, senza grossi impieghi di manutenzione se non la sostituzione delle piante a fine ciclo stagionale.

  (Orto verticale By Celebrin)

Il verde verticale in esterno, protegge le superfici dai raggi solari e dagli effetti dell’acqua piovana, riduce anche l’inquinamento da polveri sottili e anidride carbonica, così come l’inquinamento acustico, che sta diventando un problema crescente per le città.

Il Verde verticale valorizza l’immobile!

MATTONI DA GIARDINO E PAVIMENTAZIONI

I mattoni in cotto fatto a mano trovano la loro naturale collocazione solitamente in ambienti interni, con soluzione che possono andare da quelle rustiche fino a quelle di grande eleganza ma, possono essere ampiamente impiegate anche in ambienti esterni.

Il mattone in cotto all’esterno può essere utilizzato in vari modi:

  • pavimentazione di una terrazza o di un tetto piano;
  • muretti di contenimento o aiole;
  • piccoli arredi (fontane, vasche, panchine, ecc.);
  • percorsi o spazi pavimentati utilizzando quelli che più comunemente sono detti MATTONI DA GIARDINO, perché di maggiore spessore.

Per i pavimenti in cotto da giardino l’elemento comune a tutti deve essere quello di avere una qualità ottima. Infatti il cotto fatto a mano è poroso ma, allo stesso tempo, ingelivo, senza pertanto soffrire dell’umidità di risalita per cui possiamo utilizzarlo sia per i pavimenti da giardino posati a colla o a fresco (in ogni caso bloccate ad un substrato cementizio) sia posizionati flottanti o affogati in un manto di sabbia o più semplicemente nella terra, quindi adatti ad ambienti esterni.

Tra i diversi utilizzi nelle due forme di realizzazione basti ricordare per la “posa classica” il pavimento esterno, lo spazio sotto ad un pergolato, la pavimentazioni dei marciapiedi, il rivestimento di uno scalata esterna o la rampa di un garage, ecc.

Tra le “pose flottanti” l’utilizzo più classico è rappresentato dai vialetti/camminamenti ma anche come pavimentazioni di alcune zone all’interno del prato verde.

In entrambi i casi il cotto, sia esso trattato o meno, arricchisce ed impreziosisce l’ambiente grazie soprattutto alle colorazioni che si abbinano particolarmente con i colori della natura in tutte le sue essenze e diversità.

L’impiego delle piastrelle da giardino in cotto è molteplice, di seguito alcune idee di utilizzo. (riferimenti foto …..)